Torna alla pagina della normativa essenzialeNormativa essenziale Finanziamento delle ispezioni e dei controlli veterinari degli animali vivi e di taluni prodotti di origine

Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22-04-1999

Finanziamento delle ispezioni e dei controlli veterinari degli animali vivi e di taluni prodotti di origine animale e modalita' tecniche di determinazione e di versamento dei contributi di cui al decreto legislativo 19 novembre 1998, n. 432.

DECRETO 13 aprile 1999
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO
E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SANITA'
Visto il decreto legislativo 19 novembre 1998, n. 432, recante
attuazione delle direttive 93/118/CE e 96/43/CE che modificano e
codificano la direttiva 85/73/CEE in materia di finanziamento delle
ispezioni e dei controlli veterinari degli animali vivi e di taluni
prodotti di origine animale.
Considerato che ai sensi dell'art. 6, comma 2, del predetto decreto
legislativo occorre stabilire le modalita' tecniche di determinazione
e di versamento dei contributi di cui all'art. 1 del decreto stesso;
Decreta:
Art. 1.
1. L'ammontare dei contributi di cui all'art. 1 del decreto
legislativo 19 novembre 1998, n. 432 e' determinato dal veterinario
ufficiale, limitatamente alle attivita' espletate dalle aziende
sanitarie locali, mediante la compilazione dell'apposita bolletta
conforme al modello allegato, tenendo conto delle avvertenze in esso
contenute e delle misure unitarie stabilite dagli allegati A, B e C
del medesimo decreto legislativo n. 432/1998, nonche' delle misure
determinate ai sensi del comma 4 dell'art. 1, dei commi 3 e 6
dell'art. 4, del comma 4 dell'art. 5 e del comma 2 dell'art. 7 di
detto decreto.
2. Relativamente ai mercati ittici e agli impianti collettivi per
le aste, riconosciuti ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 531, possono essere stabilite, con disposizioni regionali,
modalita' di contabilizzazione dei contributi previsti dal decreto
legislativo 19 novembre 1998, n. 432 diverse da quelle stabilite dal
comma 1, a condizione che il pagamento delle somme dovute venga
effettuato contestualmente al ritiro della merce.
3. Le regioni vigilano sulla effettiva riscossione da parte delle
aziende sanitarie locali delle somme di cui al comma 2.

Art. 2.
1. I contributi di cui all'art. 1, commi 1, 2, 3 e 4 del decreto
legislativo 19 novembre 1998, n. 432, ad eccezione di quelli di cui
all'art. 4 del presente decreto, sono versati sul conto corrente
postale intestato all'azienda sanitaria locale competente per
territorio, contestualmente all'effettuazione della prestazione da
parte dell'azienda stessa.
2. I soggetti obbligati al versamento di cui al comma 1 che si
avvalgono continuativamente delle operazioni di ispezione e
controllo, possono, informandone l'azienda sanitaria locale
competente per territorio, versare anticipatamente un importo pari
all'entita' del contributo relativo alle prestazioni che
presumibilmente ritengano di richiedere in un determinato periodo. In
tale caso, per ogni serie di prestazioni per le quali gli interessati
abbiano effettuato il versamento anticipato, le prestazioni dovranno
essere rese entro i limiti di concorrenza dell'importo
precedentemente versato. L'azienda sanitaria locale provvede ad
effettuare le conseguenti operazioni di conguaglio fra quanto avrebbe
dovuto riscuotere e quanto riscosso in via anticipata, registrando,
nell'ambito di ciascun anno, le eventuali restituzioni sull'apposito
capitolo delle spese correnti ovvero, in presenza di contabilita'
economicopatrimoniale, sulla corrispondente voce del conto economico.
3. Per le eventuali prestazioni rese dalla azienda sanitaria locale
eccedenti i limiti di concorrenza degli importi versati
anticipatamente ai sensi del comma 2, il pagamento delle prestazioni
medesime avviene contestualmente alla loto effettuazione.
4. Le somme affluite sul conto corrente postale ai sensi dei commi
1, 2 e 3 devono essere contabilizzate con periodicita' quindicinale
in un capitolo delle entrate correnti da istituire allo scopo nel
bilancio dell'azienda sanitaria locale o sulla corrispondente voce
del conto economico.

Art. 3.
1. Con imputazione su due distinti ed esclusivi capitoli delle
spese correnti da istituire nel bilancio dell'azienda sanitaria
locale ovvero su corrispondenti voci del conto economico,
quest'ultima, entro trenta giorni a far data dall'ultimo giorno del
mese in cui e' avvenuta la contabilizzazione di cui all'art. 2, comma
4, provvede, dandone comunicazione, completa del totale degli importi
delle bollette emesse, delle somme effettivamente percepite e
dell'importo del versamento effettuato, dalla regione ed al Ministero
della sanita', Dipartimento alimenti, nutrizione e sanita' pubblica
veterinaria, a trasferire:
a) il 2 per cento all'entrata del bilancio dello Stato con
imputazione al capitolo 3616-art. 2;
b) il 3,5 per cento, ai servizi veterinari delle regioni o delle
province autonome;
c) il 4 per cento, agli Istituti zooprofilattici sperimentali
competenti per territorio;
d) lo 0,5 per cento, per le spese di funzionamento dei laboratori
nazionali di riferimento per i residui.
2. In caso di mancato versamento da parte dell'azienda sanitaria
locale delle quote di cui al comma 1, le regioni e le province
autonome provvedono a diffidarla ad adempiere entro trenta giorni,
dandone contestuale notizia al Ministero della sanita' ed al
commissario di Governo; in caso di persistente inadempimento le
regioni nominano un commissario ad acta il quale e' abilitato ad
avvalersi delle strutture dell'azienda sanitaria locale medesima.

Art. 4.
1. La parte di spettanza erariale dei contributi di cui all'art. 1,
riscossi presso i posti di ispezione frontaliera, e' versata alla
sezione di tesoreria provinciale competente per territorio per la
quota del 2 per cento all'entrata del bilancio dello Stato, con
imputazione al capitolo 3616-art. 5, e per la quota dell'83 per cento
al capitolo 2226.
2. La restante parte e' versata per una quota del 10 per cento alle
regioni e province autonome nel cui territorio e' sito il posto di
ispezione frontaliera e per una quota del 5 per cento agli Istituti
zooprofilattici competenti per territorio.
3. Qualora il soggetto obbligato al pagamento dei contributi
riscossi presso i posti d'ispezione frontalieri si avvalga in modo
ricorrente di un medesimo posto d'ispezione frontaliero, puo' essere
autorizzato dall'ufficio interessato a versare anticipatamente, con
le stesse modalita' previste ai commi 1 e 2, un importo pari
all'ammontare dei contributi dovuti, commisurato alle operazioni
veterinarie che presuntivamente saranno effettuate da detto ufficio
entro un determinato periodo di tempo, fermo restando che le
operazioni di ispezione e controllo veterinari da rendersi non devono
superare l'importo effettivamente versato.
4. Gli agenti incaricati della riscossione, per la parte versata al
bilancio dello Stato, rendono il conto della gestione ai sensi
dell'art. 74 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 e dell'art.
621 e seguenti del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827.
Il presente decreto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo a quello
della pubblicazione.
Roma, 13 aprile 1999
p.Il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica
Cusumano
Il Ministro della sanita'
Bindi

ALLEGATI

Omissis